I COLORI DELLA VITA

L’ASD Pallacanestro Farigliano, con il patrocinio del Comune di Farigliano, in collaborazione con Auxilium Valdocco Torino e la straordinaria partecipazione di Don Gianni Moriondo, da 24 anni a “Valdocco” e Direttore dell’Oratorio dal 1987,  organizza, per Domenica 18 maggio 2014, una grande manifestazione sportiva di pallacanestro, a cui prenderanno parte società sportive delle province di Cuneo e di Torino, tutte accompagnate da un fiume colorato e festoso di tifosi ed amici.

Lo sport è vita” è il titolo della manifestazione, ormai giunta alla sua 6° edizione, che sarà una giornata di festa, all’insegna della famiglia, dello sport, della solidarietà sociale, dell’amicizia, della lealtà, della fratellanza, della convivialità e della gioia. Si trascorrerà una domenica in cui si starà tutti insieme , condividendo un avvenimento sportivo e, nel contempo, sensibilizzando le famiglie su temi sociali  di attualità.

Ed è proprio questo lo stile ed i valori che si vivono all'oratorio salesiano di Valdocco, il primo fondato da don Bosco ed il primo oratorio salesiano al mondo, che ha compiuto da poche settimane 163 anni (è stato aperto il 12 aprile 1846). "Oggi - spiega don Gianni, che celebrerà la S. Messa nel pomeriggio  - circa 1300 ragazzi frequentano le nostre attività". Di loro si occupano oltre 130 volontari (tra loro molti genitori e nonni), coordinati da un'equipe che comprende due preti e tre suore. Sport, teatro, animazione, formazione, Estate Ragazzi, sono solo alcune delle attività e degli strumenti che attirano all'oratorio centinaia di ragazzi provenienti da famiglie, culture, nazioni diverse, attirati dal clima di famiglia che si respira all'oratorio. “L'oratorio – dicono i Volontari - è il luogo dove si capiscono i nuovi bisogni e si cerca di dar loro una risposta".

Risposte che spesso vengono dal coinvolgimento delle famiglie dei ragazzi, che non restano mai ai margini dell'oratorio, ma ne sono parte viva per fare sentire tutti a casa. "Famiglia – dice ancora don Gianni - è volersi bene come fratelli, sopportarsi, aiutarsi. Lavorare per uno scopo condiviso da tutti, con il gusto di fare insieme e di stare insieme, con attenzione, prima alle persone che agli obiettivi".

Le Società che hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione, ciascuna con il proprio seguito, avranno la gioia di vivere, cosa alquanto straordinaria in un mondo dominato da tutt’altri valori, una “competizione” in gusteranno la bellezza e l’importanza di sedersi attorno alla tavola, pranzando tutti insieme, vincitori e vinti, senza alcuna distinzione, orgogliosi semplicemente di esserci, di prender parte  ad una giornata di totale allegria e convivialità, dedicata alla famiglia ed allo sport.

Ospite gradito della giornata di festa: il Signor Gianfranco Orlando, Amministratore Delegato, Pilot/Instructor della “BALLOON TEAM SA ITALIA”, che vi prenderà parte con la mongolfiera che metterà a disposizione degli ospiti, i quali, previa prenotazione, sin dalle ore 9:00 del mattino, (tempo atmosferico permettendo) potranno provare l’ebbrezza del volo nel cielo di Farigliano. Il Signor Orlando, che si annovera nella lista degli “AMICI DELLO SPORT”, dichiara di essere pienamente concorde al tema dell’evento che coinvolgerà interi nuclei familiari e la popolazione del luogo e tutti insieme proveranno l’emozione di vivere una giornata all’insegna della felicità, della gioia e spensieratezza, pasteggiando e chiacchierando senza limiti di tempo, potendo così fare nuove amicizie. Il signor Orlando metterà a disposizione della “ZERODICIOTTO ONLUS” le offerte che i viaggiatori della mongolfiera vorranno donare al progetto “I CARE HOME. Accanto alla vita, sempre”.

In piazza, potrete trovare il gazebo della Zerodiciotto Onlus con i suoi prodotti manufatti e i vini della zona, che si potranno portare a casa elargendo un’offerta a favore del progetto della giornata.

L’Associazione di Volontariato 0 – 18 Onlus (che non ha scopo di lucro e persegue il fine della solidarietà sociale, umana, civile, culturale, sportiva, ludica, della salute, di promozione, di crescita, di sviluppo umano, civile, tutto quanto di inerente al sostentamento, al miglioramento della vita e dello sviluppo della persona, dalla nascita al compimento della maggiore età, sia in Italia che nel mondo intero, prevalentemente nei confronti di persone svantaggiate)ha già partecipato alla manifestazione, nel 2010,  con il progetto “Ospedale, dolce casa” raccogliendo fondi a favore dell’Ospedale di Ciriè (Torino), reparto di Pediatria e Nido, e nel 2013 con il progetto “Ospedale Hospital-e . 2.”, che prevedeva la raccolta di fondi a favore della Neonatologia dell’Ospedale di Gallarate (Varese), per l’acquisto di due poltrone per l’allattamento (tale progetto faceva parte di un progetto più ampio, che comprendeva un intervento anche nel Reparto di Pediatria, dove necessitava  allestire una sala dedicata alla Neuropsichiatria Infantile con gli arredi necessari per renderla accogliente e consona alle esigenze dei minori che ne usufruiscono). Entrambi i progetti sono stati felicemente portati a termine, anche grazie ai contributi raccolti durante queste manifestazioni.

 

Anche quest’anno l’Associazione 0 – 18 Onlus sarà presente alla manifestazione con il Progetto “I Care home. Accanto alla vita, sempre”, che sta prendendo vita proprio in questi giorni. In un immobile, sito nel Comune di Oggiona con Santo Stefano (VA), messo a disposizione dell’Associazione, si sta predisponendo uno spazio polifunzionale dinamico, un luogo di promozione dell'agio giovanile e di prevenzione del disagio. Un luogo aperto, con la presenza di spazi chiusi, che favorisca l’incontro fra molteplici fasce d’età e di interessi. Un luogo che possa diventare un vero punto di riferimento per tutti i bambini e i ragazzi del territorio e riempito di significati da chi lo vive: i ragazzi e gli educatori. Un luogo ricco di stimoli e di opportunità, in cui  si possa consentire ai minori stessi di relazionarsi, socializzare con i propri coetanei attraverso la libera realizzazione di laboratori e attività legate ai loro interessi, dando continuità alle loro passioni, raccogliendone le richieste spontanee e offrendo loro spazi ed opportunità per la loro realizzazione. L’intento dei laboratori che verranno proposti è non solo quello di “insegnare a lavorare, a studiare, a realizzare oggetti, a … , ma soprattutto quello di portare i minori che lo frequenteranno a“saper essere”, rendendoli consapevoli di essere capaci di relazioni, di stare in gruppo, di eseguire autonomamente una mansione, di chiedere aiuto, di saper rispettare qualsiasi fattore che rispecchi la quotidianità di ogni soggetto. Sono già in fase di allestimento:

-          Laboratori per insegnare ai ragazzi a cucinare. Esperti cuochi, panettieri e pasticceri forniranno ai ragazzi le conoscenze teoriche necessarie e li affiancheranno ai fornelli, mostrando loro i “trucchi del mestiere”

-          Laboratori di musica, con l’intento di proseguire, con i ragazzi che escono dalla scuola secondaria inferiore, l’esperienza già da vissuta con il progetto “Musica Insieme” e di iniziare con altri un nuovo cammino artistico, all’interno di un percorso educativo e formativo fatto anche di solidarietà e volontariato.

-          Laboratori delle attività di sostegno all’apprendimento scolastico, di aiuto nello sviluppo della relazione con i compagni e gli adulti nonché di sviluppo individuale, affiancando le esperienze già in corso nella nostra Associazione.

-          Laboratori artistico-creativi con la finalità di stimolare il ragazzo nelle sue capacità manuali, artistiche e tecniche. Il laboratorio propone l’utilizzo di molteplici tecniche di lavorazione dei materiali e molteplici creazioni. I materiali utilizzati sono soprattutto materiale di recupero al fine di integrare in modo trasversale anche un tema importante come quello del riciclaggio e recupero di materiali di diversa natura. Le tecniche più svariate permettono di stimolare il ragazzo avvicinandolo all’arte nelle sue varie forme: pittura, scultura, bricolage, ecc.

-          Verranno realizzati in seguito anche altri laboratori, a risposta dei bisogni effettivi dei ragazzi.

L’Associazione, con questo progetto, intende proporre un’”Educazione sostenibile”, che guardi al minore come ad un individuo in crescita, che necessita di un percorso individualizzato che ne valorizzi attitudini e capacità e ne rispetti tempi, doti ed interessi. Intende cioè offrire  ai  minori, alle famiglie e a chi opera con i minori (insegnanti, educatori, operatori, ecc) uno spazio di aggregazionein cui si possa consentire ai minori stessi di relazionarsi, socializzare con i propri coetanei attraverso la libera realizzazione di laboratori e attività legate ai loro interessi, dando continuità alle loro passioni, raccogliendone le richieste spontanee e offrendo loro spazi ed opportunità per la loro realizzazione.

Come allora, anche quest’anno l’Associazione, sorretta dalla convinzione che ciò che è impossibile ad una o a poche famiglie, diventa realizzabile quando tutti si lasciano coinvolgere, rinunciando magari a qualcosa per sé per offrirlo affinchè sul viso di tanti bambini ci sia sempre e comunque il sorriso, ben volentieri si confonderà, con i colori rosa e azzurro che la rappresentano visivamente, con i colori delle equipes che prenderanno parte alla manifestazione, “immergendosi” completamente nell’abbondanza di gioia ed allegria della giornata.

Chiunque, aderendo a questo progetto, vorrà contribuire alla raccolta di fondi, potrà fare una donazione sul conto corrente intestato a:

ASSOCIAZIONE 0 – 18 ONLUS

IBAN: IT 63 J 02008 50240 000100823822

UNICREDIT BANCA – GALLARATE MANZONI

VIA MANZONI, 4 – 21013 GALLARATE (VA)

causale  “PROGETTO:I CARE HOME”

Le donazioni sono deducibili nel limite del 10% del proprio reddito,

sia per le persone fisiche sia per le società,

sino ad un limite massimo di € 70.000,00

(ex art. 14 D.L. 35/2005 convertito in legge dalla L. 80/05).

Ai fini della deducibilità,

le donazioni devono essere effettuate tramite Banca e/o assegno.

Attraverso il sito internet dell’Associazione www.zerodiciottoonlus.org si possono verificare le attività, leggere lo statuto, esaminare il bilancio, capire e decidere come sostenere i progetti e, naturalmente, entrare in contatto con la ONLUS, (anche tramite  e-mail zerodiciottoonlus@gmail.com)

 

 

FARIGLIANO
Farigliano è, per estensione, il secondo Comune della denominazione Dolcetto di Dogliani, con circa il 20% del territorio iscritto, e il terzo della DOCG Dogliani con il 9%. La prima attestazione di quello che era uno dei prodotti più tipici della zona, cioè il “vino puro” di Farigliano di cui già si faceva commercio, ci giunge da un documento di Manfredo III di Saluzzo, datato 23 febbraio 1230. Ma la storia di questo paese ha inizio ben prima. Il ritrovamento di reperti antichissimi indica la presenza di una comunità autoctona o presumibilmente di liguri statielli o longenses in epoca preromana. Questi si spinsero sino al Tanaro, mentre sul lato opposto del fiume si sviluppò la civiltà dei liguri bagienni con centro principale in Augusta Bagiennorum, attuale Benevagienna. Farigliano costituiva una terra di confine, dove ovviamente le due culture vennero a contatto e presumibilmente si amalgamarono. C’è chi fa risalire l’etimologia del suo nome a “Forofluviem”, che indicherebbe un insediamento lungo il Tanaro di soldati Sarmati inviati a colonizzare la zona, appoggiando così l’ipotesi di una fondazione in epoca romana.
Nell’Alto Medioevo Farigliano faceva parte della marca arduinica, ed è nell’anno 1001 che l’Imperatore Ottone III, con un diploma, cede il feudo di Farigliano al Marchese Olderico di Susa. Durante il secolo XII passò alla marca aleramica di Savona e del Vasto e in seguito ai Marchesi di Saluzzo che si unirono, con un giuramento di fedeltà, prima ai Visconti (1356) e in seguito ai Savoia (1463). A questo periodo risalgono probabilmente gli Statuti di Farigliano. Seguono nel Cinquecento le lotte di francesi e spagnoli per il dominio della zona, e furono proprio i francesi a ordinare nel 1544 la distruzione del castello di Farigliano eretto all’epoca dei Marchesi di Saluzzo.
Alla fine del sedicesimo secolo il paese passa stabilmente ai Savoia.
Ultimi feudatari furono gli Oreglia di Novello e i Rorengo di Rorà: nel 1796 decadde, infatti, il regime feudale e nacque la municipalità autonoma. In epoca napoleonica fece parte del dipartimento di Montenotte, annesso alla Francia. Con la costituzione della Diocesi di Cuneo (1817) e la conseguente revisione complessiva dell’ordinamento diocesano cuneese, Farigliano cessò di far parte della Diocesi di Alba ed entrò nell’ambito della Diocesi di Mondovì.
Nel 1859 con la creazione amministrativa della provincia di Cuneo, ripartita nei quattro circondari di Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo, la Provincia Granda consegue il suo pressoché definitivo assetto, e Farigliano entra a far parte del circondario di Mondovì.
Farigliano sorge al centro delle Langhe sud-occidentali, su una distesa di colline mozzafiato di rara bellezza. Facilmente raggiungibile da Comuni come Alba, Bra e Mondovì e dista circa 75 chilometri da Torino. (autostrada A6 Torino-Savona, uscita Carrù, seguire indicazioni per Farigliano per circa 8 chilometri). Comune accogliente, adatto alle famiglie, dove si possono trascorrere giornate tranquille e soleggiate, camminando su e giù per le colline, mete ideali per scampagnate, raggiungibili da Torino in circa un’ora di macchina.

Il Dolcetto di Dogliani ha raggiunto traguardi importanti, come l’assegnazione della “DOCG DI DOGLIANI”, massimo riconoscimento a cui un vino italiano possa aspirare. Anche quest’anno vi sarà la possibilità di portarsi a casa la bottiglia di “DOGLIANI” e di vino bianco “LO SPORT è VITA” con etichetta celebrativa della giornata,che potrete trovare anche presso il gazebo della Zerodiciotto Onlus, in piazza a Farigliano, a fianco della mongolfiera.

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ANNO 2016
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ANNO 2013
Giacomo Malpeli: 1200 km

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