I Bambini al centro del mondo

“I bambini sono il regalo di Dio per le loro famiglie” (Madre Teresa di Calcutta)

L’A.S.D. Pallacanestro Farigliano, con il patrocinio del Comune di Farigliano e la straordinaria partecipazione dei ragazzi del primo oratorio sorto nel mondo, quello di San Giovanni Bosco “Auxilium Valdocco” organizza, per Domenica 19 maggio 2013, una grande manifestazione sportiva di pallacanestro, a cui prenderanno parte società sportive delle province di Cuneo e di Torino, tutte accompagnate da un fiume colorato e festoso di tifosi ed amici.

Lo sport è vita” è il titolo della manifestazione, ormai giunta alla sua 5° edizione, che sarà una giornata di festa, all’insegna della famiglia, dello sport, della solidarietà sociale, dell’amicizia, della lealtà, della fratellanza, della convivialità e della gioia. Si trascorrerà una domenica in cui si starà tutti insieme , condividendo un avvenimento sportivo e, nel contempo, sensibilizzando le famiglie su temi sociali  di attualità.

Le Società che hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione, ciascuna con il proprio seguito, proveranno l’emozione di essere protagoniste del famoso “terzo tempo del rugby”, gusteranno la bellezza e l’importanza di sedersi attorno alla tavola , pranzando tutti insieme, vincitori e vinti, senza alcuna distinzione, orgogliosi semplicemente di esserci, di prender parte  ad una giornata di totale allegria e convivialità, dedicata alla famiglia ed allo sport.

 

Alla manifestazione prenderà parte anche l’Associazione di Volontariato 0 – 18 Onlus, che non ha scopo di lucro e persegue il fine della solidarietà sociale, umana, civile, culturale, sportiva, ludica, della salute, di promozione, di crescita, di sviluppo umano, civile, tutto quanto di inerente al sostentamento, al miglioramento della vita e dello sviluppo della persona, dalla nascita al compimento della maggiore età, sia in Italia che nel mondo intero, prevalentemente nei confronti di persone svantaggiate. L’Associazione, che nel 2010 aveva già partecipato alla manifestazione con il progetto “Ospedale, dolce casa” raccogliendo fondi a favore dell’Ospedale di Ciriè (Torino), reparto di Pediatria e Nido, progetto portato felicemente a termine, sarà presente con ilprogetto “Ospedale Hospital-e . 2.”, che prevede la raccolta di fondi a favore della Neonatologia dell’Ospedale di Gallarate (Varese), per l’acquisto di due poltrone per l’allattamento. Tale progetto fa parte di un progetto più ampio, che comprende un intervento anche nel Reparto di Pediatria, dove necessita  allestire una sala dedicata alla Neuropsichiatria Infantile con gli arredi necessari per renderla accogliente e consona alle esigenze dei minori che ne usufruiranno

L’Associazione, nata per aiutare e tutelare il mondo dell’infanzia, sa bene infatti che la malattia è una dura prova a cui viene sottoposto un bambino, che deve essere aiutato a guarire non solo nel corpo ma anche nello spirito, circondato dall’affetto di tutti ed in particolare dei suoi cari.

Come allora, anche quest’anno l’Associazione, sorretta dalla convinzione che ciò che è impossibile ad una o a poche famiglie, diventa realizzabile quando tutti si lasciano coinvolgere, rinunciando magari a qualcosa per sé per offrirlo affinchè sul viso di tanti bambini colpiti da malattia ci sia sempre e comunque il sorriso, ben volentieri si confonderà, con i colori rosa e azzurro che la rappresentano visivamente, con i colori delle equipes che prenderanno parte alla manifestazione, “immergendosi” completamente nell’abbondanza di gioia ed allegria della giornata.

Chiunque, aderendo a questo progetto, vorrà contribuire alla raccolta di fondi, potrà fare una donazione sul conto corrente intestato a:

ASSOCIAZIONE 0 – 18 ONLUS

IBAN: IT 63 J 02008 50240 000100823822

UNICREDIT BANCA – GALLARATE MANZONI

VIA MANZONI, 4 – 21013 GALLARATE (VA)

causale  “PROGETTO: OSPEDALE, DOLCE CASA”

Le donazioni sono deducibili nel limite del 10% del proprio reddito,

sia per le persone fisiche sia per le società,

sino ad un limite massimo di € 70.000,00

(ex art. 14 D.L. 35/2005 convertito in legge dalla L. 80/05).

Ai fini della deducibilità,

le donazioni devono essere effettuate tramite Banca e/o assegno.

Attraverso il sito internet dell’Associazione www.zerodiciottoonlus.orgsi possono verificare le attività, leggere lo statuto, esaminare il bilancio, capire e decidere come sostenere i progetti e, naturalmente, entrare in contatto con la ONLUS, (anche tramite  e-mail zerodiciottoonlus@gmail.com)

FARIGLIANO
Farigliano è, per estensione, il secondo Comune della denominazione Dolcetto di Dogliani, con circa il 20% del territorio iscritto, e il terzo della Docg Dogliani con il 9%. La prima attestazione di quello che era uno dei prodotti più tipici della zona, cioè il "vino puro" di Farigliano di cui già si faceva commercio, ci giunge da un documento di Manfredo III di Saluzzo, datato 23 febbraio 1230. Ma la storia di questo paese ha inizio ben prima. Il ritrovamento di reperti antichissimi indica la presenza di una comunità autoctona o presumibilmente di liguri statielli o longenses in epoca preromana. Questi si spinsero sino al Tanaro, mentre sul lato opposto del fiume si sviluppò la civiltà dei liguri bagienni con centro principale in Augusta Bagiennorum, attuale Benevagienna. Farigliano costituiva una terra di confine, dove ovviamente le due culture vennero a contatto e presumibilmente si amalgamarono. C'è chi fa risalire l'etimologia del suo nome a Forofluviem, che indicherebbe un insediamento lungo il Tanaro di soldati Sarmati inviati a colonizzare la zona, appoggiando così l'ipotesi di una fondazione in epoca romana.
Nell'alto medioevo Farigliano fa parte della marca arduinica, ed è nell'anno 1001 che l'Imperatore Ottone III, con un diploma, cede il feudo di Farigliano al Marchese Olderico di Susa. Durante il secolo XII passò alla marca aleramica di Savona e del Vasto e in seguito ai Marchesi di Saluzzo che si unirono, con un giuramento di fedeltà, prima ai Visconti (1356) e successivamente ai Savoia (1463). A questo periodo risalgono probabilmente gli Statuti di Farigliano. Seguono nel Cinquecento le lotte di francesi e spagnoli per il dominio della zona, e furono proprio i francesi a ordinare nel 1544 la distruzione del castello di Farigliano eretto all'epoca dei marchesi di Saluzzo.
Alla fine del sedicesimo secolo il paese passa stabilmente ai Savoia.
Ultimi feudatari furono gli Oreglia di Novello e i Rorengo di Rorà: nel 1796 decadde, infatti, il regime feudale e nacque la municipalità autonoma. In epoca napoleonica fece parte del dipartimento di Montenotte, annesso alla Francia. Con la costituzione della diocesi di Cuneo (1817) e la conseguente revisione complessiva dell'ordinamento diocesano cuneese, Farigliano cessò di far parte della diocesi di Alba ed entrò nell'ambito della diocesi di Mondovì.
Nel 1859 con la creazione amministrativa della provincia di Cuneo, ripartita nei quattro circondari di Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo, la Provincia Granda consegue il suo pressoché definitivo assetto e Farigliano entra a far parte del circondario di Mondovì.



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ANNO 2013
Giacomo Malpeli: 1200 km

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