“Ospedale dolce casa”:

"Formare alla vita"

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA COMPLESSA DI PEDIATRIA E NIDO NEL PRESIDIO OSPEDALIERO RIUNITO CIRIE’ – LANZO

 

“CIRIE’ : PER UNA PEDIATRIA ancora MIGLIORE”

 

Dai primi giorni di dicembre 2010 il Reparto di Pediatria, il Day Hospital, gli Ambulatori, il Pronto Soccorso Pediatrico e l’Area di Osservazione Breve Intensiva Pediatrica sono stati trasferiti nei nuovi locali al 2° piano del Presidio Ospedaliero di Ciriè.

 

          Grazie al progetto “Ospedale, dolce casa”, si sono realizzati ambienti pieni di luce, colori, spazi ed arredi specifici per le diverse esigenze, che vanno incontro alle necessità di serenità ed accoglienza di  bambini e ragazzi, che riducono, per quanto possibile, i vissuti di rottura ed estraneità nei pazienti e nelle loro famiglie, spazi che garantiscono la riservatezza (stanze singole), che consentono la condivisione di momenti di gioco o educativi quando possibile (sala giochi e spazio studio); si è disposto anche  uno "spazio adolescenti", dove essi possono trovare qualche momento di svago o di impegno appropriato all'età, senza essere “infantilizzati” dal dover condividere i giochi dei loro compagni di cure molto più piccoli.

La malattia e la salute, la sofferenza e il dolore rappresentano parti integranti della vita stessa: è importante guardare al bambino in ospedale con un’attenzione rinnovata alla sua storia personale, ai suoi bisogni e ai suoi progetti e occuparsi così della “globalità” del suo percorso di vita.

L’obiettivo irrinunciabile deve essere, non solo a parole ma piuttosto nei fatti quotidiani, la centralità del bambino/ragazzo e della sua famiglia. Rendere un ospedale “a misura di bambino” è però un’operazione complessa e difficile: per un “ospedale a misura di bambino”, è senza dubbio prioritario garantire la migliore qualità delle prestazioni pediatriche a 360°, nel rispetto delle esigenze psico-fisiche proprie dell’infanzia.

 

  • Verranno avviate attività ludico-ricreative quali la “clown therapy” ed iniziative per garantire la continuità scolastica, ludica, espressiva e laboratoriale, anche in collaborazione con Enti locali, quali ad esempio il programma  “Nati per leggere” con l’Assessorato alla Cultura del comune di Ciriè ed il programma “scuola-ospedale” con l’Associazione “I sogni nel cassetto”di Fiano (TO). nell’Ospedale di Ciriè, cercando di individuare nuove azioni per il miglioramento

 

 

  • Per il raggiungimento di una sempre maggior qualità delle prestazioni offerte sia sul piano diagnostico che terapeutico ed assistenziale sono oggi irrinunciabili l’aggiornamento professionale continuo degli operatori e la disponibilità di nuovi strumenti ed apparecchiature.

La formazione professionale  è una delle condizioni essenziali per la realizzazione del cambiamento organizzativo, dei comportamenti di cura e assistenza, per il raggiungimento di obiettivi di qualità, di efficacia ed efficienza che sono alla base delle linee del Piano Sanitario.

L'aggiornamento professionale è l'attività successiva al corso di diploma, alla laurea, alla specializzazione, alla formazione complementare, alla formazione specifica in Medicina Generale ed è volta ad adeguare, lungo l’intero arco della vita lavorativa, le conoscenze professionali. La formazione permanente comprende le attività finalizzate a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali nonché i comportamenti degli operatori sanitari, contribuendo ad un costante adeguamento al progresso scientifico e tecnologico con l'obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio Sanitario Nazionale.

  

1.      Nella realtà quotidiana della Pediatria di Ciriè è da considerarsi molto importante la partecipazione di medici ed infermiere non solo ai congressi nazionali e regionali di Pediatria e Neonatologia, ma soprattutto a corsi di aggiornamento periodico particolarmente qualificati, quali ad esempio il Master di Neonatologia tenuto dalla Clinica Mangiagalli di Milano (durata del corso di 6 mesi, con frequenza obbligatoria di 1 mese presso la Terapia Intensiva Neonatale della Mangiagali), il corso per l’esecuzione della ecografia delle anche per lo screening della displasia dell’anca ed il corso per l’ecografia cerebrale nel neonato e nel lattante.

 

2.      La recente attivazione del servizio di trasporto d’emergenza neonatale (STEN) per la provincia di Torino e la riorganizzazione della rete delle Strutture di terapia intensiva neonatale (TIN) regionali può favorire la qualità dell’assistenza neonatologica in un punto nascita di II livello quale quello di Ciriè, facilitando l’efficacia e la tempestività del trasporto del neonato con complicanze al presidio di III livello; è altresì importante incoraggiare il “back transfer” del neonato alla struttura di II livello, una volta superata la fase critica, per poter fornire ancora le necessarie cure medico-infermieristiche, favorendo il progressivo riavvicinamento del neonato e della sua famiglia al territorio d’origine, in attesa della dimissione e del ritorno a casa. A questo proposito è molto importante avere a disposizione un’incubatrice da trasporto moderna (le 2 incubatrici in dotazione hanno ormai una trentina d’anni), che potrebbe garantire una maggior sicurezza nei trasferimenti in ambulanza del neonato critico.

 

3.      Tra le attrezzature oggi indispensabili in una S.C. Pediatria come quella di Ciriè, ma purtroppo attualmente non presenti, vi è l’apparecchiatura per la CPAP (acronimo di Continous Positive airway pressure). La ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie aeree  è un metodo di ventilazione respiratoria utilizzato principalmente nel trattamento delle apnee nel sonno, sistema per il quale vennero sviluppate le prime apparecchiature. La ventilazione in modalità PAP viene comunemente impiegata per pazienti in condizioni critiche, ricoverati in ospedale, affetti da insufficienza respiratoria (ad esempio lattanti affetti da bronchiolite), e nei neonati. In questi pazienti, la ventilazione CPAP può prevenire la necessità di intubazione endotracheale, oppure può permettere di rimuovere l'intubazione più prontamente, riducendo i prevedibili disagi del bambino e lo stato d’ansia e spesso di angoscia dei genitori.

 

4.      Altra apparecchiatura molto utile in campo pediatrico, purtroppo attualmente non disponibile in Pediatria a Ciriè (ove è peraltro attivo un validissimo Ambulatorio di Allergologia Pediatrica), è quella per l’esecuzione delle prove spirometriche, in particolare per bambini allergici o con insufficienza respiratoria cronica. Con l’acquisto di un apparecchio per spirometria pediatrica questa attività potrà essere avviata anche nella nostra Struttura, senza più necessità di dover inviare il bambino  negli ospedali torinesi, con prevedibili lunghe liste d’attesa e grosso disagio per le famiglie.

 

 

La cifra necessaria per far fronte alle necessità sopra riportate, nonché all’acquisto di quanto ancora necessario per completare gli arredi della nuova Pediatria di Ciriè, per il biennio 2011-2012, è stimabile in 50.000 €.

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