LABORATORIO DI LETTURA ANIMATA

ANNO 2016 - 2017

“Leggere significa capire e capirsi”.

 

Susanna Tamaro

 

 

 

PREMESSA

 

 

 

Il laboratorio di lettura è partito ufficialmente e in una forma embrionale lo scorso febbraio con l'obiettivo di rendere la lettura, l'apprendimento del testo e l'interpretazione dello stesso, più familiare agli alunni delle classi elementari partecipanti al progetto di accompagnamento allo studio. Instillare il piacere della lettura è compito arduo, ma se si affianca al lavoro didattico svolto a scuola un percorso parallelo di tipo ludico-istruttivo, si potrà crescere lettori critici e consapevoli.

 

 

 

STRUTTURA E OBIETTIVI DEL LABORATORIO DI LETTURA

 

 

 

Il percorso si snoda attraverso due filoni: da un lato il dialogo frontale tra libro e lettore, dall'altro il dialogo condiviso attraverso la lettura a voce alta. Se da un lato si valorizza nella lettura silenziosa una certa messa a fuoco del concetto, dall'altro nella lettura che si apre verso gli altri si sviluppa la socializzazione, la reciproca correzione, l'interpretazione, l'intonazione. In cerchio i giovani lettori sono chiamati a guadarsi e ascoltarsi tra di loro dando importanza al principale mezzo di comunicazione... la voce.

 

In una società come la nostra in cui la comunicazione è fondamentale leggere a voce alta e condividere questa esperienza lasciando che le parole si depositino in noi dando voce alle nostre emozioni e facendoci fare esperienza attraverso quella dei protagonisti, ci permette di imparare ad esprimere i nostri concetti in maniera corretta e coerente.

 

 

 

L'ascolto, la lettura e il dibattito saranno momenti fondamentali del laboratorio.

 

 

 

Lettura animata: Gli alunni saranno chiamati ad ascoltare con attenzione una lettura fatta dall'insegnante che insisterà su alcuni punti e grazie all'intonazione, all'uso delle pause e alla mimica, cercherà di trasmettere il significato del testo. Il termine lettura animata viene descritto nel testo “7 strategie didattiche per l'animazione alla lettura” di Montserrat Sarto “un'azione cosciente realizzata per produrre l'avvicinamento affettivo e intellettuale ad un libro”. Lo scopo è quello di appassionare alla lettura dapprima stimolando comprensione e riflessione, successivamente un atteggiamento critico e interpretativo.

 

 

 

Il dibattito: Questo nasce proprio per rispondere alla comprensione, alla riflessione sul testo e alla capacità critica. Attraverso un apparato ludico didattico fatto di domande, cartoncini contenenti dettagli su alcuni personaggi, fatti riferiti al testo disposti alla rinfusa e da riordinare in ordine cronologico e altro ancora, si creerà un momento di dibattito. Durante questo spazio tutte le voci saranno ascoltate e ogni alunno sarà spronato ad interrogarsi sui sentimenti dei personaggi, sulle sue azioni, sulla concatenazione degli eventi, sull'intero schema narrativo.

 

 

 

La lettura: Dopo i primi due passi il terzo è quello fondamentale per rendere l'alunno autonomo ciò significa leggere con scioltezza, rispettare le pause, interpretare il testo soprattutto durante il discorso diretto.

 

 

 

Gli obiettivi:

 

Il principale è quello di creare un lettore consapevole, appassionato, critico. L'alunno dovrà essere in grado di ascoltare con attenzione, incamerando da un lato le informazioni e dall'altro la capacità di interpretazione. D'altronde un percorso di lettura è uno strumento metadidattico che consente in modo indiretto e trasversale di affrontare le discipline dell'area linguistico-espressivo. Il giovane lettore acquisirà familiarità con la lettura verrà chiamato ad interrogarsi sui punti più interessati, spiegherà, motiverà, arricchirà il proprio bagaglio sintattico e lessicale elaborando autonomamente il testo. L'insegnante alimenterà il dibattito al fine di spingere al confronto, alla condivisione, all'aiuto reciproco. Il dibattito è un momento utile per la socializzazione,  permette inoltre di esprimersi in maniera coerente e pertinente. Ogni domanda, ogni spunto di osservazione, ogni scheda ogni cartoncino sottoposto agli alunni è volto a creare un momento di partecipazione in cui si trasmette il proprio punto di vista, ci si chiarisce le idee, si dà spazio alla fantasia trovando un finale alternativo al testo, inventando un nuovo titolo per il libro, componendo una presentazione del libro in forma di videoclip o di murales.

 

 

 

GIOCARE CON LE PAROLE

 

 

 

Mentre a scuola gli alunni sono chiamati a compilare schemi, rispondere per iscritto alle domande al fine di saggiare la loro conoscenza; durante il laboratorio, le domande sottoposte a quelli che da ora in avanti chiameremo lettori dal loro insegnante che sarà ora il mediatore letterario così come suggerisce Aidan Chambers, esperto in materia, avranno sempre una risposta di tipo orale o in alcuni casi grafica.

 

Ecco alcuni esempi di “giochi” che si condurranno durante il laboratorio

 

 

 

Es. 1: Ogni lettore avrà un cartoncino con una domanda a cui rispondere dopo cinque minuti di riflessione a turno si risponderà alla propria domanda o si consiglieranno ai compagni risposte differenti. Il mediatore indirizzerà verso la risposta giusta senza mai spegnere l'entusiasmo o rimproverare per la risposta sbagliata.

 

L'obiettivo è quello di invogliare non di scoraggiare.

 

 

 

Es. 2: Ogni lettore riceverà un cartoncino recante una parte più o meno breve di testo. Dovrà capire a che punto del racconto ci si trova chi sta parlando cosa accade prima e dopo.

 

 

 

Es. 3: Fatti alla rinfusa. Ogni lettore avrà un cartoncino su cui si legge un fatto. Il cartoncino va letto a voce alta uno per volta alla fine ognuno espone la propria idea rispetto al fatto e all'ordine in cui è avvenuto. Il compagno a seguire si disporrà prima o dopo rispetto alla cronologia del racconto e via dicendo.

 

 

 

Es. 4: I personaggi: Nella parte più avanzata del laboratorio quando cioè si affronteranno letture più lunghe si faranno studi dei personaggi attraverso le loro caratteristiche. I cartoncini distribuiti ai lettori raduneranno aggettivi e oggetti appartenenti ad un personaggio oppure frasi più o meno emblematiche pronunciate dai personaggi. Il giovane lettore dovrà capire di chi si parla raccontare che ne pensa di quel personaggio e da cosa è rappresentato.

 

 

 

Es. 5: Un nuovo titolo: Ecco la parte più creativa in cui al lettore viene chiesto di trovare un titolo alternativo al racconto e di motivarlo.

 

 

 

Es. 6: Crea un murales con i fatti e le frasi salienti: Capita spesso che una storia rimanga nel cuore più di altre, durante la parte più avanzata del laboratorio si chiederà ai lettori quale dei testi letti li ha colpiti maggiormente. I più gettonati verranno rappresentati attraverso un murales (un cartellone su cui annotare le frasi più particolari, disegnare i personaggi più amati e racontare attraverso testo e immagini il libro in questione). Un modo di ripercorrere la storia e di socializzare organizzando un lavoro creativo.

 

 

 

Es. 7: Prendi un colore: Ancora un lavoro sui personaggi e i loro sentimenti. Si evidenzieranno alcune parti di racconto e si stigmatizzeranno i sentimenti provati dai personaggi e come avvengono le relazioni tra i personaggi, legati da amicizia, paura, odio, dolore, gioia. Ognuno farà anche un discorso interiore riportando quel dato sentimento alla propria realtà e condividendo con i compagni se vorrà fatti della propria vita e della propria sfera emotiva... Poi sceglierà un colore, il colore che secondo lui definisce quel sentimento.

 

 

 

Es. 8: Il telefono senza fili: Il gioco è noto a tutti il primo giocatore legge una frase e la ripropone sottovoce al compagno a fianco e così a seguire fino all'ultimo che dovrà ripeterla a voce alta. Il gioco è molto divertente soprattutto perchè la frase di partenza non è mai quella finale. Chiaramente la frase in questione sarà tratta dal libro.

 

 

 

 

 

 

 

A CHI E' RIVOLTO IL LABORATORIO

 

 

 

Il laboratorio è rivolto ai bambini delle classi elementari e i gruppi non potranno superare il numero di 10 componenti. Si chiederà un test d'ingresso per saggiare capacità di lettura e comunicativo-ricettive. Il presupposto è migliorare ma bisogna impegnarsi anche in vista di esibizioni difronte ai genitori e a coloro che non conoscono il laboratorio.

 

 

 

ESIBIZIONI

 

 

 

Le esibizioni saranno due.

 

Una a Dicembre e l'altra a Giugno.

 

 

 

Durante la prima si proporrà al pubblico una storia attraverso un trailer proprio come quello dei film in cui alcuni lettori reciteranno una parte del testo e alcune voci fuori campo descriveranno la storia, successivamente in piccoli gruppi i lettori proporranno al loro pubblico estratti dal medesimo racconto. (Questa esibizione necessita di prove e cura quindi si deciderà durante il laboratorio che tipo di lettura affrontare in base alle potenzialità dei lettori).

 

 

 

L'esibizione di Giugno, in preparazione da fine Aprile, sarà invece composta da più letture in cui i lettori avranno parti singole e corali letture a più voci e una piccola prova di recitazione in modo da trasferire il piacere della lettura al pubblico così che il lettore abbia nello stesso momento coscienza della propria voce del proprio corpo e di ciò che sta accadendo nella storia che ora non sta più solo raccontando ma di cui fa parte.

 

 

 

GLI STRUMENTI

 

 

 

Si partirà con il classico albo illustrato (vedi: Nel paese dei mostri selvaggi; Lupo e lupetto; Una casetta troppo stretta etc.) in modo che le immagini dapprima aiutino anche il lettore in maggiore difficoltà. Cammin facendo si passerà a testi più complessi sempre rivolti a bambini delle classi elementari (vedi Battello a vapore serie azzurra). Allungandosi i testi sarà necessario spezzettare il libro in più incontri proprio per questo il mediatore farà all'inizio del nuovo incontro una sintesi dei capitoli precedenti. Va da sé che progredendo, saranno gli stessi lettori a ricordare dove si era rimasti la volta precedente. Le storie più lunghe permettono uno studio più accurato dei personaggi anche quelli marginali e offrono lo spunto affinché i lettori riportino quanto letto alla propria esperienza personale. Chiaramente un testo più lungo abbisogna di maggiore attenzione da un lato ma dall'altro fidelizza il lettore che è incuriosito e invogliato a scoprire, capire, amare ciò che si legge. 

 

 

 

COSA SI CHIEDE AI LETTORI PARTECIPANTI

 

 

 

Ai lettori si chiede di essere disponibili, liberi, attenti e comunicativi per uno scambio proficuo.

 

Ai lettori parimenti si insegnerà ad essere disponibili, liberi, attenti e comunicativi per uno scambio proficuo.

 

La cartelletta affidata all'inizio del laboratorio, come un diario di bordo verrà arricchita di volta in volta da nuovi testi, disegni e curiosità. Si chiede quindi ai partecipanti di portarla seco rinsaldando così la ritualità dell'appuntamento settimanale.

 

 

 

 

 

CONCLUSIONE

 

In un'età compresa tra i 6 e i 10 anni quando ancora la magia è presente in noi e il nostro orizzonte è illimitato, possiamo utilizzare la lettura come una bacchetta magica capace di allietare, spiegare, capire, migliorare e intrattenere. Il laboratorio di lettura porta l'azione noiosa e didattica del leggere fuori dalle aule scolastiche trasformandola in un piacevole momento di socializzazione, comunione e approfondimento.

 

 

 

 

 

 

 

IL LABORATORIO SARA' TENUTO DALLA:

 

 

 

Dott.ssa Alessia Gianforti

 

laureata in lettere moderne con indirizzo biblioteconomico/bibliografico

 

bibliotecaria e appassionata di lettura a voce alta. Ha partecipato a molti corsi sulla lettura a voce alta, l'interpretazione del testo e il ruolo della lettura nella comunicazione e nella crescita; convinta che la lettura sia un momento di condivisione, maturazione e socializzazione consiglia questo laboratorio ad ogni bambino... di qualsiasi età.

 

 

 

Quella con la onlus 0-18 è una collaborazione giovane ma che l'ha profondamente arricchita e che consiglia a chiunque pensi di avere un talento da condividere.

 

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